La Riserva della Sentina

Foto di Giovanni PiccininiNata il 14 dicembre 2004, la Riserva Naturale Regionale Sentina è la più piccola e una tra le più giovani aree protette della Regione Marche.

Un paesaggio di acqua e sabbia che si sviluppa per circa 180 ettari all'interno del Comune di San Benedetto del Tronto (Ente Gestore della Riserva), tra l'abitato di Porto d'Ascoli a Nord e il fiume Tronto a Sud.

Per un tratto di circa 1,7 Km, la zona immediatamente a Nord della foce del fiume Tronto risulta costituita da un cordone sabbioso con morfologia di duna piatta dietro la quale si rinvengono piccoli lembi di ambienti umidi salmastri e di praterie salate, ecosistemi ormai divenuti rari lungo la costa adriatica.

Dall'analisi di antichi documenti, nella Riserva Sentina si evince la chiara presenza di un bacino lacustre che a causa di successive urbanizzazioni ed opere di bonifica si è visto gradualmente scomparire.

Il biotopo presenta ancora un'eccezionale rilevanza floristica e biogeografica per le Marche, e più in generale per il settore centro-meridionale adriatico italiano. Oltre che per la vegetazione (il sito è stato dichiarato dalla Regione Marche “Area Floristica Protetta”), notevole è l'importanza dell'area per l'avifauna migratoria: essa costituisce infatti uno dei pochissimi punti di sosta per gli uccelli migratori tra il Gargano e le zone umide emiliane, tanto da essere riconosciuta come Zona di Protezione Speciale - ZPS (Direttiva Uccelli 79/409/CE) e Sito di Importanza Comunitaria – SIC (Direttiva Habitat 92/43/CE).

Nel logo dell'area protetta sono rappresentate le specie simbolo, che sono appunto un uccello (il Cavaliere d'Italia – Himantopus himantopus) e una pianta legata agli ambienti umidi e salati retrodunali (la Salicornia – Salicornia patula).

Il sito risulta estremamente importante anche dal punto di vista storico-architettonico; numerosi infatti sono i documenti e le testimonianze di una antica civilizzazione, anche da parte di popolazioni pre-romane che si sono insediate presso la foce del fiume Tronto.

Nella Riserva sono inoltre presenti numerosi edifici e manufatti rurali che testimoniano l'antico utilizzo agricolo dell'area. Di particolare rilievo è l'edificio denominato “Torre sul Porto”, il cui corpo originale risale al 1543 quando fu costruito al fine di proteggere la zona costiera dalle incursioni dei pirati saraceni.